Traduzione Interconfessionale in Lingua Corrente (Deuterocanonici)

Matteo 27:45-57 Traduzione Interconfessionale in Lingua Corrente (Deuterocanonici) (TILCD)

45. Quando fu mezzogiorno, si fece buio su tutta la regione, fino alle tre del pomeriggio.

46. Verso le tre Gesù gridò molto forte: «Elì, Elì, lemà sabactàni», che significa «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?».

47. Alcuni presenti udirono e dissero: «Chiama *Elia, il *profeta!».

48. Subito, uno di loro corse a prendere una spugna, la bagnò nell’aceto, la fissò in cima a una canna e la diede a Gesù per farlo bere.

49. Ma gli altri dissero: «Aspetta! Vediamo se viene Elia a salvarlo!».

50. Ma Gesù di nuovo gridò forte, e poi emise lo spirito e morì.

51. Allora il grande velo appeso nel *Tempio si squarciò in due, da cima a fondo. La terra tremò, le rocce si spaccarono,

52. le tombe si aprirono e molti credenti tornarono in vita.

53. Usciti dalle tombe dopo la risurrezione di Gesù, entrarono a Gerusalemme e apparirono a molti.

54. L’ufficiale romano e gli altri soldati che con lui facevano la guardia a Gesù si accorsero del terremoto e di tutto quel che accadeva. Pieni di spavento, essi dissero: «Quest’uomo era davvero Figlio di Dio!».

55. Molte donne erano là e guardavano da lontano. Esse avevano seguito e aiutato Gesù fin da quando era in Galilea.

56. Tra le altre, c’erano Maria Maddalena, Maria, madre di Giacomo e di Giuseppe, e la madre dei figli di Zebedèo.

57. Ormai era già sera, quando venne Giuseppe di Arimatèa. Era un uomo ricco, il quale era diventato pure lui *discepolo di Gesù.