Traduzione Interconfessionale in Lingua Corrente (Deuterocanonici)

Baruc 1:5-20 Traduzione Interconfessionale in Lingua Corrente (Deuterocanonici) (TILCD)

5. Al termine della lettura, tutti i presenti pregarono il Signore, piansero e digiunarono.

6. Poi raccolsero denaro e ciascuno diede quel che poteva.

7. Mandarono la somma raccolta a Gerusalemme al sacerdote Ioiakìm, figlio di Chelkia e nipote di Salom, agli altri sacerdoti e a tutti quelli che erano rimasti con lui a Gerusalemme.

8. In precedenza il dieci del mese di Sivan, Baruc aveva ricuperato i vasi sacri ∆rubati al tempio, per riportarli nella terra di Giuda. Erano quei vasi d’argento che aveva fatto fare il re di Giuda, ∆Sedecia figlio di Giosia,

9. dopo che il re babilonese Nabucodònosor aveva deportato a Babilonia il re Ieconia insieme con i capi, gli schiavi, le autorità e la gente del popolo.

10. Il popolo inviò questo messaggio: «Vi mandiamo questo denaro. Con esso acquistate animali e incenso per i sacrifici completi e i sacrifici per il perdono. Offriteli sull’altare del Signore nostro Dio.

11. Pregate per il re di Babilonia, Nabucodònosor, e per suo figlio Baldassàr, perché possano vivere finché il sole illuminerà la terra.

12. Il Signore ci sosterrà e ci guiderà; potremo così vivere sotto la protezione del re di Babilonia, Nabucodònosor, e di suo figlio Baldassàr. Li serviremo per tutta la vita e godremo della loro benevolenza.

13. Pregate il Signore nostro Dio anche per noi. Difatti abbiamo offeso il Signore nostro Dio, e fino a oggi egli non ha ancora allontanato da noi il suo grande sdegno.

14. «Leggete pubblicamente il libro che vi mandiamo. Confesserete i vostri peccati nel tempio del Signore, il giorno della grande festa e nelle altre date opportune.

15. Farete questa preghiera:«Solo il Signore nostro Dio è giusto! La vergogna copre il nostro volto, come si vede oggi! Vergogna per gli Ebrei e gli abitanti di Gerusalemme,

16. per i nostri re e i nostri capi, per i nostri sacerdoti, i nostri profeti e i nostri antenati.

17. Infatti abbiamo peccato contro il Signore,

18. e gli siamo stati infedeli. Non abbiamo ubbidito alle parole del Signore nostro Dio, quando ci invitava a seguire i comandamenti che ci ha dati.

19. Dal giorno che il Signore ha fatto uscire i nostri antenati dall’Egitto fino a oggi, ci siamo continuamente ribellati al Signore nostro Dio; abbiamo agito con leggerezza e non abbiamo ubbidito alle sue parole.

20. Così, come si vede ancor oggi, ci portiamo addosso molti mali. Sono la conseguenza della maledizione pronunziata dal Signore per mezzo del suo servo Mosè, quando fece uscire i nostri antenati dall’Egitto per darci una terra dove scorre latte e miele.