Traduzione Interconfessionale in Lingua Corrente (Deuterocanonici)

1 Maccabei 11:51-61 Traduzione Interconfessionale in Lingua Corrente (Deuterocanonici) (TILCD)

51. Gettarono le armi e fecero la pace. Così gli Ebrei conquistarono la stima del re e di tutti gli abitanti del regno. Poi tornarono a Gerusalemme con un grande bottino.

52. In tal modo il re Demetrio rafforzò il suo trono e sotto la sua guida il paese rimase in pace.

53. Ma egli non mantenne le sue promesse. Si mise contro Giònata senza alcuna riconoscenza per i servizi che gli aveva reso. Anzi cominciò a dargli molti fastidi.

54. Dopo questi fatti Trifone ritornò con Antioco. Questi era ancora molto giovane, ma fu proclamato re e incoronato.

55. Attorno a lui si radunarono tutte le truppe congedate da Demetrio che fu messo in fuga e travolto.

56. Trifone intanto catturò i suoi elefanti da guerra e si impadronì della città di Antiòchia.

57. Allora il giovane Antioco scrisse a Giònata questa lettera: «Io ti riconfermo nell’incarico di sommo sacerdote. Ti faccio amministratore dei quattro distretti, e ti considero tra gli amici del re».

58. Gli mandò anche vasi d’oro e un servizio da tavola. Gli diede facoltà di bere in vasi d’oro, di indossare la porpora e di portare una fibbia d’oro.

59. Inoltre scelse Simone, fratello di Giònata, come comandante delle regioni che vanno dalla Scala di Tiro fino ai confini dell’Egitto.

60. Giònata partì e percorse tutta la zona e le varie città che si trovano ad ovest del fiume Eufrate. Tutto l’esercito della Siria lo seguì per combattere insieme con lui. Poi andò nella città di ∆Àscalon e gli abitanti lo accolsero con onore.

61. Di là si recò nella città di Gaza ma gli abitanti gli chiusero in faccia le porte della città. Perciò Giònata l’assediò, ne incendiò i sobborghi e li saccheggiò.