Diodati Bibbia 1885

Giobbe 34:16-32 Diodati Bibbia 1885 (DO885)

16. Se pur tu hai del senno, ascolta questo;Porgi l'orecchio alla voce de' miei ragionamenti.

17. Di vero, colui che odia la dirittura signoreggerebbe egli?E condannerai tu colui che è sommamente giusto?

18. Direbbesi egli ad un re: Scellerato?E a' principi: Empio?

19. Quanto meno a colui che non ha riguardo alla qualità de' principi,Ed appo cui non è riconosciuto il possente,Per essere antiposto al povero,Perchè essi tutti sono opera delle sue mani?

20. Essi muoiono in un momento,E di mezza notte tutto un popolo è conquassato, e perisce;E il potente è tolto via senza opera di mani.

21. Perciocchè gli occhi suoi son sopra le vie dell'uomo,Ed egli vede tutti i passi di esso.

22. Non vi è oscurità, nè ombra di morte alcuna,Ove si possan nascondere gli operatori d'iniquità.

23. Perciocchè Iddio non ha più riguardo all'uomo,Quando esso è per venire in giudicio davanti a lui.

24. Egli fiacca i possenti incomprensibilmente,E ne costituisce altri in luogo loro.

25. Perciò, conoscendo egli le opere loro,Nel girar d'una notte son fiaccati,

26. Egli li sbatte come empi,In luogo di molti spettatori;

27. Perciocchè si son rivolti indietro da lui,E non hanno considerate tutte le sue vie;

28. Facendo pervenire infino a lui il grido del povero,E facendogli udire lo strido degli afflitti.

29. Se egli rimanda in pace, chi condannerà?E se nasconde la sua faccia, chi lo riguarderà?O sia una nazione intiera, o un uomo solo;

30. Acciocchè l'uomo profano non regni piùE che il popolo non sia più tenuto ne' lacci.

31. Certo ei ti si conveniva indirizzarti a Dio, dicendo:Io ho portato la pena; io non peccherò più.

32. Se vi è alcuna cosa, oltre a ciò che io veggo, mostramelo;Se io ho operato perversamente, io non continuerò più.